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Un illustre precedente di cacciata

21 Febbraio 2011 alle 20:00

Firenze, novembre 1301: un ribaltone dei guelfi “neri” caccia dal Priorato e dalla città i guelfi “bianchi”, e un leader di questi, in seguito riscoperto da Benigni, si ritrova fuoriuscito a vita. Nell’esilio il Nostro si accosta ai ghibellini, ne è ospite e alleato, se ne fa consigliere politico e ideologo; intanto confortandosi, da toscanaccio polemico e iroso qual è, con l’immaginare fitti in Inferno e Purgatorio qualche po’ di papi ed ex-sodali di fazione. E noi oggi vorremmo rimbrottare Gianfranco Fini perché sogna un’alleanza a sinistra e Berlusconi (con)dannato? (Vero che padre Dante non pretese di conservare gli incarichi ricoperti da guelfo, non aveva bastante mutria).

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