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La fine di Fini è nell'inizio

20 Febbraio 2011 alle 09:00

Andato! In fumo, aspirato come una delle sue troppe sigarette. Ma lo si doveva capire prima che Fini non dava affidamento. Forse gia' dalle sue cravatte fuori tono e dai vestiti laminati: segno del fatto che non ti guardi intorno e non capisci come va vestito il mondo cui aspiri di far parte. E poi le donne, le donne... Prima Donnassunta: evabbé l'ha ereditata. Ma la Di Sotto !? Che già era di un altro.... Poi la Tulliani che più che di un altro era "dei" Gaucci! In realtà Fini ha preteso troppo da se stesso. Per succedere a un Berlusconi ci voleva qualcuno che si dovesse impegnare meno a far dimenticare il Fuan e di piu' a capire la società'; qualcuno che leggesse di piu' la stampa internazionale e meno i riassuntivi di storia della Shoah; ma anche che amasse meno lo scuba diving e di più' andare a fondo delle questioni economiche. Ha sempre sbagliato tempi e alleati, errore imperdonabile ripetuto almeno tre volte. E indolente e vendicativo, troppo tattico e poco riflessivo. E' un politico senza sangue e senza cuore e così non si governano le transizioni ne tanto meno le rivoluzioni. Ma forse non si poteva pretendere di più e noi dovevamo capirlo.

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