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Isopodia democratica

17 Febbraio 2011 alle 14:30

"Si crede di non essere completamente nei vizi degli uomini comuni quando ci si vede nei vizi dei grandi uomini; eppure non si bada che in questo sono uomini comuni....Infatti per quanto stiano in alto sono sempre in qualche parte congiunti agli infimi degli uomini. Non stanno sospesi nell'aria, completamente avulsi dalla nostra comunità. No, no; se sono più grandi di noi, ciò avviene per il fatto che hanno la testa(e il portafogli n.d.a) più in alto, ma hanno i piedi tanto in basso quanto i nostri. Sono tutti allo stesso livello e si appoggiano sullo stesso terreno; e, con questa estremità, sono abbassati quanto noi, quanto i più piccoli, quanto i bambini, quanto le bestie" (Pascal, Pensieri, 103). Insieme alla lettura kantiana sul legno storto dell'umanità Giuliano Ferrara potrebbe in altra occasione leggere questo lacerto pascaliano indirizzato soprattutto a F. cristiana, ai parroci e a tutte le anime belle che vorrebbero i governanti mitrati di quella ipocrisia democratica, che è l'omaggio che il vizio dà alla virtù, mentre il Berlusca piace proprio per questa sua umiltà di base, che dà a tutti la coscienza della uguaglianza comune nell'infimo, non nelle altezze a cui si elevano tutti i predicatori apostolici della virtù politica.

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