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D'Alema: il Massimo Savonarola

17 Febbraio 2011 alle 11:30

Non credo che creda in quel che dice, affumica le masse sperando che certe vergogne dei potenti possano sembrare insopportabili alla morale patriottarda. Dimentica, l’ottimo D’Alema, che l’uomo più potente del mondo, il presidente Usa, fu costretto a subire le fellationes della Monica nascosta sotto la scrivania della “Stanza Ovale”. Sa bene, l’ipocrita, che nemmeno l’impeachement convinse Bill a dimettersi, perché dovrebbe farlo Berlusconi? Il discredito che colpisce il Cavaliere va contestato a viso aperto, nel pieno della carica delegatagli dal popolo sovrano. Non c’è pm che tenga, l’innocente deve essere coraggioso, far fronte alla diffamazione a testa alta. D’Alema può anche tacere, per quel che vale.

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