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La rivoluzione maghrebina

14 Febbraio 2011 alle 17:30

Piazze muta e silenziose. Il Maghreb non interessa i nostri movimentisti? Dove sono finiti gli slanci di solidarismo, il pathos giovanile delle flottille degli slogan? Non sarà forse che si tratta di una rivoluzione di popolo tutto e vero, dietro cui non si agita nessuno spirito giacobino, senza nessun capo mistico, dove non c’è traccia di ideologismi e astrattismi per mezzo di cui avanguardie elitarie e illuminate pretendono di trascinare le moltitudini verso futuri radiosi? Non sarà forse che tutto quello che è successo e che sta succedendo ha troppo carattere pratico, troppo simile a qualcosa di liberista? Che beffa poi, come solo il fato cinico e baro sa fare, che maghreb abbia la stessa radice semitica di europa: occidente! forza ragazzi.

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