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Silvio

13 Febbraio 2011 alle 10:00

C'é tanta gente onesta che non ha rinunciato alla propia sensibilitá, alla propia ragione, alla propia intelligenza, che sa che cosa é vera cultura e vera politica. Non é quella del “tutti contro uno” che si chiama viltá, quella dello specchio per le allodole per ingannare la preda e di storpiare la veritá a propio vantaggio che si chiama faziositá, quella di tutti gli “ex” che non hanno mai rivisto il loro passato che si chiama menzogna, quella dell´assistenzialismo e della spesa pubblica che si chiama parassitismo e mentalitá mafiosa, quella di seguire ciecamente le procure che si chiama mancanza di autonomia di giudizio e essere eterodiretti dall´autoritarismo. Non la gretta denigrazione pornografica. Non l´ottuso oscurantismo, la ostinata ignoranza del provincialismo, lo scadente nozionismo dei pappagalli, la rigiditá prepotente dell´arroganza, spacciati per liberalitá e sapere. É questa la piú sporca guerra per il potere condotta dalla piú vile e volgare mediocritá. In tutta Europa nel coraggio, la generositá, la concordia, la intelligenza (che é la capacitá di fare del bene a se stessi e agli altri) si stanno facendo imponenti passi in avanti. Anche l'Italia ne ha bisogno contrastata dalla ferocia reazionaria della mediocritá parassitaria, la peggiore scoria del passato, che mira al cieco e incontrollato potere dettato dal suo pauroso vuoto interiore.

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