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La morale immorale

9 Febbraio 2011 alle 12:45

Ci stiamo consegnando ad un nuovo Terrore. Incapaci di ridare gambe e voce alla Politica abbiamo fatto ricorso ad un nuovo Comitato di Salute Pubblica: abbiamo elevato al di sopra delle altre funzioni dello Stato quella giudiziaria, ritenendo indegne quella legislativa e quella esecutiva. In tutto ciò, spinti da un vento distruttore follemente alimentato, abbiamo tradito la Costituzione, ma ancor di più abbiamo dimenticato che ciascuna funzione, inclusa quella giudiziaria, è fatta da uomini e non è astratta. L'uomo è fallibile, i giudici sono uomini, ergo i giudici sono fallibili. Sillogismo elementare, ma abbiamo dimenticato non solo Aristotele, ma pare anche il semplice buonsenso contadino che costituisce le nostre radici: chi sbaglia paga, diceva mio nonno. Così non è: pagano i medici che sbagliano diagnosi, pagano persino gli insegnanti se non vigilano, e chi sbaglia nel giudicare? Così nella follia che ci ha colto vediamo gran parte dei rappresentanti delle altre funzioni dello Stato proni davanti ai rappresentanti del potere giudiziario: non per convinzione penso, ma per timore, timore derivante dalla tardiva consapevolezza dall'aver consegnanto nelle mani di altri uomini, quindi fallibili, un potere immenso, non controbilanciato da alcunché. Se siamo Uomini Liberi manifestiamo il nostro pensiero, non prò o contro qualcuno, non viva Berlusconi e abbasso le Toghe Rosse, ma a favore della Libertà, di un principio di equilibrio e di umanità che riconsegni a noi tutti l'antica sanità mentale che già la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, checché ne dicano i detrattori, sanciva: primo viene il cittadino, e le funzioni dello Stato ne sono al servizio, non il contrario.

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