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Difensori della "dignità della donna"? De che?

8 Febbraio 2011 alle 20:30

Non sopporto il grugno corrucciato ed il sopracciglio alzato di questi censori. Non posso accettare la loro indifferenza verso la mortificazione dell'identità femminile consentita dalla vendita del proprio corpo a fini riproduttivi, la banalizzazione dell'aborto, l'educazione sessuale che presenta il sesso come attività "neutra" senza significato. Usano la morale come strumento politico e come argomento per dare sfogo al loro odio. Molto peggio le loro rimozioni dei peccati di un anziano signore un po' ridicolo e delle donnine di Arcore, quelle che: "il corpo è mio e lo do a chi dico io".

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