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Mala tempora currunt

7 Febbraio 2011 alle 14:00

Che il Cav sia l'unica presenza plausibile sulla scena politica mi pare un dato di fatto, come la sua ormai incipiente fine politica, data sia dall'età, sia da una acclarata dedizione a freschezze improprie, ammannitaci dalla magistratura militante con evidenti fini politici, sia dai conseguenti processi politici, non per questi ininfluenti politicamente. Ma se non ci sono alternative, e a tutto voler concedere siamo a soli due anni dalle prossime elezioni, e se ci troviamo a dovere scegliere tra un rispettabile anziano non solo politicamente decotto e il partito delle Procure azioniste, lo dobbiamo anche al Cav., che nel tempo ha "fatto fuori" ogni figura di rilievo che potesse fargli ombra. L'obbiettivo di ridurre a silenzio i possibili concorrenti presenti nel suo schieramento, per non veder ridurre il proprio straordinario consenso personale a favore di un consenso di partito, certo ha agevolato la sua leadership. Ma lascia il paese senza alternative plausibili, non essendo ipotizzabile costruire una leadership di spessore in tempi tanto brevi, ed essendo quanto meno improbabile una sua rielezione a tempo debito. E l’aver perso per strada le migliori figure intellettuali e politiche rischia di procurare al paese un danno inestimabile.

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