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“La coscienza è uno di quei bastoni..."

7 Febbraio 2011 alle 14:30

“La coscienza è uno di quei bastoni che ognuno prende per picchiare il proprio vicino, e di cui non si serve mai per sé”. Honoré de Balzac. Il Direttore, “Lettera alle belle anime azioniste (sulla loro miseria)”. Non si poteva scrivere di meglio. Le tre parole tra parentesi, riassumono icasticamente, gli stimoli, le ossessioni, le frustrazioni, le invidie, le minuscole valenze culturali personali, dei promotori e degli oratori. Figurine Panini di anonimi calciatori, sgualcite dal tempo, usurate dalla monotonia spocchiosa della autoreferenzialità. Ovvio che la cultura che sfoggiano sia inversamente proporzionale all’odio verso coloro che non appartengono alla congrega certificata. Anche se non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, è buona cosa tratteggiarli. Poi intoniamo, con voce possente, ma caritatevole: “Per i deboli implora perdono, per i miseri implora pietà”.

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