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Il fallimento del multiculturalismo

7 Febbraio 2011 alle 14:00

"Con quella dottrina abbiamo incoraggiato culture differenti a vivere separate da quella maggioritaria senza far desiderare loro di appartenervi. Uno stato ha il compito di incalzare i gruppi islamici che sono ambigui e passivi nei confronti degli estremisti". Con queste parole il premier britannico annuncia il fallimento del multiculturalismo. Cameron dice addio alla tolleranza passiva e chiede un liberalismo più attivo e muscoloso. E' una notizia importante per un paese dove i musulmani sono cresciuti negli ultimi 4 anni da 500 mila a due milioni e 400 mila e dove il nome più scelto nel 2010 è stato Mohamed. Un paese, la Gran Bretagna, che ha visto i cristiani vittime dell’islamicamente corretto. Impiegate che non potevano portare la catenina con il crocifisso sul posto di lavoro e infermiere che non potevano pregare per i malati terminali. Proprio la britannica Ashton ha messo in pratica questo spirito del politicamente corretto, alias paura, quando ha voluto che dal documento sulla persecuzione dei cristiani proposta dall'Italia, si togliesse ogni riferimento ai cristiani lasciando un generico "comunità religiose".

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