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Signora costituzione, un minimo di decenza, per favore

5 Febbraio 2011 alle 12:00

La costituzione decreta che il deputato eletto non ha alcun vincolo di mandato: a molti semplici cittadini la cosa fa storcere il naso ma tant’è, dobbiamo prenderla per buona. Però, in base allo schieramento in cui si viene eletti vengono poi distribuite, giustamente, le poltrone: presidenze, ingresso in commissioni parlamentari e tutta una ripartizione di cariche varie all’interno delle istituzioni parlamentari. A questo punto però si arriva all’assurdità di un deputato eletto per portare avanti una linea politica che, all’interno della stessa, viene designato a rappresentarla in una determinata posizione di potere che però ha diritto di cambiare opinione e di votare contro. Se come cittadino posso accettare che il signor B da me eletto per fare una politica bianca decida di farla rossa non posso accettare che lo stesso signor B, usi la carica ottenuta dalla parte politica bianca per fargli opposizione a favore della rossa all’interno di centri di potere decisionale. Perciò chiedo che nel caso un parlamentare cambi, volontariamente o no, il suo schieramento decada simultaneamente da tutte le cariche fino ad allora conferitegli. Mi sembra il minimo della decenza per il rispetto del nostro voto.

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