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Per Franco Baldussi /2

3 Febbraio 2011 alle 15:30

Certo che mi sono indignato per la perquisizione a Repubblica. E anche, ecumenicamente, a La Stampa è così via. Tanto da aver seguito le relative vicende. Per esempio, la perquisizione a Repubblica fu ordinata dal Procuratore di Trani Carlo Maria Capristo. Il quale nel 1993, da pm, si occupò magistralmente dell'incendio al Petruzzelli di Bari. Ricorda? Quello per il quale nel 1993 fu arrestato, tra squilli trombe e rulli di tamburi, il gestore Ferdinando Pinto. Nel corso della quale inchiesta l'allora "semplice" PM Capristo, forse esperto in rantologia, interpretò quanto proferito (chissà) da un malato terminale (pure lui indagato e interrogato, nonostante questo, senza la presenza del suo legale) che morì pochi giorni dopo. E su quella base arrestò Pinto. Che si vide assolto definitivamente in Cassazione, senza squilli di trombe e senza rulli di tamburi, solo il 15 gennaio 2007, (chi mai lo rifonderà?) appena 14 anni dopo. Pochi mesi prima che Capristo venisse promosso, divenendo Procuratore della Repubblica. Visto? La mia indignazione non è a senso unico e, anzi, va molto oltre le vicende di Berlusconi. Il quale ha la forza, innanzitutto economica ma non solo, per affrontare una evidentissima e pacifica persecuzione. Pacifica nella constatazione, non nella sua manifestazione. E tutti gli altri? Dico, ma solo per esempio, quelli finiti nei "processi" televisivi, le cui persone sono state "giudicate", in tv, al fuori di qualsiasi regola, da "esperti" in comparsate solo perchè il sangue attira pubblico? Ci ha mai pensato? Quelli che armi hanno per opporsi? Partecipare al Grande Fratello potendo vantare la parentela con una vittima? Poveretti! Quelle sono le vittime indirette, danni collaterali, di un imbarbarimento generale che nasce nel 1992-1994, anno di nascita del Giacobinismo italiano.

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