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Gli strabici giocondi

3 Febbraio 2011 alle 13:30

Ci sono e, ci fanno. Cioé, ci provano. Non voler cogliere la tempestività velocissima con cui è stato identificato, accusato e indagato il consigliere del Csm che ha fatto uscire fatti certificati e non illazioni mediatiche, contrapposta alla spavalda, impunita sicurezza, alla malandrina intenzione con cui si fanno uscire, senza limiti e riguardo per le persone, atti coperti da segreto istruttorio, con lo scopo d’innescare gogne mediatiche e dettare sentenze preventive, è segno di grave strabismo. Che, come difetto fisico non ha colpa alcuna, ma che diventa spocchioso, intollerabile, nauseabondo quando pretende d’assurgere a virtù e simbolo di morale integerrima. Ci si lamenta, ci s'indigna per il taglio dato dal Giornale alla notizia, ma con maestri di titoli, illazioni ammiccanti e conclusioni perentorie, come Repubblica, il Fatto et similia, il confronto è perdente. Loro sì che se n’intendono! La perquisizione al Giornale, in cerca di che? E quella fisica, corporale, umiliante per la giornalista? Speravano di trovargli nelle mutandine, sia pure di chiffon, i piani per l’assalto alla Procura di Milano? E’ stata una mossa intimidatoria, vigliacca, ancor più se coperta da una ipocrita patina di legalità. E' stata fatta così, per far vedere chi comanda.

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