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Ricchezza privata e debito pubblico

2 Febbraio 2011 alle 19:30

Non si ferma la “corsa” del debito pubblico italiano, supera i 2.000 miliardi di euro. Le proiezioni indicano che il rapporto debito-pil salirà nel 2011 al 120 per cento. Tremonti ricorda che con “ i risparmi dei privati, Pubblica Amministrazione, famiglie ed imprese non finanziarie, l'Italia si colloca tra i Paesi meno indebitati in ambito europeo …” E’ come dire che la ricchezza privata è una sorta di garanzia per la sostenibilità del debito pubblico. Ed in caso di crisi verrebbero coinvolti anche i risparmi dei privati? Intanto ridurre un debito pubblico così alto con una crescita molto bassa è quasi impossibile. Detto questo l’unica soluzione possibile potrebbe essere l’introduzione di una tantum sul patrimonio. Con la riduzione del 50 per cento del debito pubblico si risparmierebbero circa 40 miliardi di interessi passivi annui. Che potrebbero essere impiegati nella riduzione dell’ IRPEF, nella riforma dello welfare, nella ricerca, e in tutto quello che è necessario allo sviluppo ed alla crescita dell’ occupazione.

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