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Tiergartenstrasse 4

1 Febbraio 2011 alle 09:00

Ogni Stato ha la sua Tiergartenstr.4 come la Berlino degli anni del nazionalsocialismo di Hitler, da dove l'ente pubblico per la salute e l'assistenza sociale del regime, pianificava la sterilizzazione o lo sterminio di tutti i portatori di handicap fisici e tare ereditarie, dei malati mentali e degli inguaribili. Ogni vita 'non degna di essere vissuta' andava inserita nel programma T4 di pulizia razziale in nome di un'idea di perfezione fisica che nulla concedeva ai derelitti della vita, se non il 'privilegio' di scomparire dalla faccia della terra per contribuire a realizzare quella società ideale conformata ai canoni della bellezza dell'antica Sparta. Ebbene, non esiste alcuna differenza tra la pulizia razziale di Hitler, preceduta da quella giacobina durante la Rivoluzione Francese e seguita da quella perpetrata dai regimi comunisti in varie parti del mondo e ciò che nei nostri Paesi civili, moderni e democratici si attua con l'aborto, la selezione genetica degli embrioni attraverso la diagnosi preimpianto, l'eutanasia per dare la 'dolce morte' a un malato che si ritiene ormai non avere più una 'vita degna' da vivere. Perchè si condannano (giustamente) Hitler e le sue aberranti idee di morte, mentre le nostre, altrettanto aberranti, sono celebrate come conquista di civiltà?

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