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Dichiarazione di fallimento della signora Giustizia

1 Febbraio 2011 alle 11:00

Non è il primo anno che chi inaugura l'anno giudiziario dice cose giuste e stigmatizza una situazione da reparto di rianimazione (o da obitorio?) e comportamenti non adeguati. La colpa è dello Stato? Certo! Ma, in primo luogo, di quella parte sulla quale si fonda la giustizia: l'ordine giudiziario e i magistrati in particolare (anche se non ho capito cosa gli inquirenti abbiano in comune con i giudici, a parte la laurea in legge). Tale responsabilità è supportata dall'altra parte che dovrebbe curare il progresso dell'intero Stato (divisa tra chi ignora il problema e chi fa finta di volerlo eliminare: tutti per interesse). E quest'altra parte è la politica, che ha lasciato che un ordine crescesse a dismisura e diventasse la lobby più potente (anche di quella degli stessi politici). Quanto alla "tecnica della motivazione" da raffinare (secondo il pg della Cassazione Esposito), una trentina d'anni fa (e forse più) addirittura il Csm (è tutto dire!) emanò una circolare: naturalmente scivolò nella palude del silenzio! Anzi, dopo una iniziale impasse, il sistema si aggravò sempre più. Quanto ai soldini (soldoni!) che mancano...: quanto ha speso la sola Procura di Milano e solo in intercettazioni per incastrare il capo del governo? A fronte di lustri per un semplice risarcimento danni, in quante settimane ha avviato il processo? Io non sono un fautore della limitazione delle intercettazioni, ma solo di una onesta regolamentazione, sopra tutto nella fase post per la pubblicazione, da permettere solo a segreto istruttorio terminato e solo per quanto attinente al procedimento. Quanti procedimenti sono stati avviati per accertare una diffusione illegittima strabordante? O qualche anima candida pensa che non ce ne siano state? Il titolo di un articolo di Giovanni Bianconi sul "Corriere" del 29 ("La relazione di Ernesto Lupo - Dal "primo giudice" un no alle riforme: l'Italia è un modello), a me (ingenuo) ha fatto sorgere una domanda: modello di che?

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