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Denutriti non si corre

1 Febbraio 2011 alle 09:30

Sulla patrimoniale mi spiace essere in disaccordo con la linea de Il Foglio, dei prof. Alesina, Forte e Giavazzi e degli amici di HPC. Il nuovo governo di emergenza nazionale (con o senza elezioni sarà sempre “di emergenza”) con a capo il nuovo premier sarà allargato a tutte le forze responsabili; la situazione esige poi un premier che confessi al paese la situazione nella quale siamo, cioè che senza una manovra pesante non possiamo procedere (il contrario del pensiero di Alesina). Mi aspetto che pronunci un discorso potente alla nazione, imperniato sui sacrifici dei prossimi 5 anni. La patrimoniale che non sarà l’unico strumento, ma sarà abbinata ad un piano di alienazione del patrimonio pubblico, è necessaria per l’abbattimento di quasi un terzo del debito. I ricchi si faranno carico della maggior parte dei sacrifici, ai quali comunque parteciperanno tutti , anche la middle-class e le classi meno abbienti. Perché? Perché in tempi di crisi cambia lo scenario e i ricchi devono iniziare a portare il fuoco, in questo secolo andrà così. La situazione del nostro debito è troppo seria e non si può pensare di introdurre la patrimoniale solo dopo la lotta all’evasione e ai tagli di spesa (come auspica invece il prof. Quadrio Curzio). Occorrerà nel contempo avere ben chiaro dove mirare gli investimenti e quali risorse saranno da investire, ma solo con la pancia piena si potrà correre. Una cosa è certa: sulla questione economica questo giro non si scherza.

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