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10, 100, 1000 Ruby!

1 Febbraio 2011 alle 10:00

Ho letto, con diffidente emozione, la lettera di Berlusconi pubblicata oggi dal Corriere della Sera. Se (SE!) Berlusconi darà seguito a quanto scrive, con o senza Bersani, potrebbe davvero imprimere una svolta liberalizzatrice all'Italia, svolta che aspettavamo da decine di anni. Pensateci: ha un lato francamente umoristico il motore di questa rivoluzione, nel senso che un premier chiuso all'angolo dalle note vicende ha deciso di uscirne, Deo gratias!, affontando (SE lo farà) una battaglia liberalizzatrice che altrimenti mai avrebbe affrontato. Come testimonia il fatto che in diciassette anni non ha liberalizzato un tubo o lo ha fatto con colpevole acquiescenza, accettando le liberalizzazioni compiute da Bersani and company "contro" qualcuno e non per il paese. E come dimostra anche l'acquiescenza colpevole rispetto alle politiche dirigiste, stataliste, vessatorie e incostituzionali (mai che nessuno ne parli) del suo ministro Tremonti che, non a caso, piace a tutti i politici e, in particolare e non per caso, a quelli della sinistra. Quindi che dire, sono felice per questa svolta, SE davvero ci sarà, che porterà (PORTEREBBE) a una vera e propria inversione di marcia. Politica, di costumi, di prospettive e di opportunità per tutti i cittadini (cittadini, non Stato!). Sarà allora a causa dell'eterogenesi dei fini, o per il fatto che tira più un "sappiamo tutti cosa" che una mandria di buoi, ma se la conseguenza sarà questa ne sarò felice. Al punto che, se così fosse e se non apparisse ridicolo a causa delle evidenti disparità economiche (non si sa mai che gli venisse in mente di riscuotere), contribuirei perfino, modestamente, alla retribuzione delle esperte, anzi espertissime, che hanno introdotto in Berlusconi il germe della rivoluzione liberale. 10, 100, 1000 Ruby!

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