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Primo: mettere mano alla legge elettorale

31 Gennaio 2011 alle 16:30

Ma tutto tace...con chiaro intento e beneficio del Premier! Pensare, con terrore, al possibile "ciarpame" che potrebbe ripetersi ed aumentare...se non venisse riformata l'antidemocratica legge elettorale...prima che si torni alle urne (per chi ci andrà ?)...non riesco ad immaginare una "Minetti" (ma solo per dire di un caso già troppo citato), arricchita di esperienze, promossa dall'assessorato regionale ad una nomina da ministro(naturalmente con stipendio adeguato!!) ...ma si potrebbe immaginare a questo fenomeno allargato...se solo la "Veronica" non avesse denunciato e stoppato cosasi sarebbe preparato per il popolo italiano? E' per questa sfacciata nuova ottica politica del Cavaliere (purtroppo e tristemente "coperta" dai suoi).. che l'Italia ha bisogno di rompere con il presente e rifarsi una "facciata". Tale "stupro del popolo" (visto che ci troviamo nel "boccaccesco") deve così bruscamente cessare! Si era già iniziato sentendo dare a quasi metà dell'elettorato quell' epiteto di cogl..ni (che mal suonava). Sommando il tutto viene fuori un'Italia (150° anniversario) davvero avvilita e senza futuro. Democrazia vuole che si debba votare per candidati non imposti dai leader di partito.

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