cerca

Pietrangelo Buttafuoco dà, senza calcolo di riavere

31 Gennaio 2011 alle 20:15

Accorato, da amico, Pietragelo Buttafuoco chiede a Roberto Saviano: "Perché, tu che non somigli a nessuno, vuoi assomigliare ai tuoi lettori?" Si potrebbe, banalmente rispondere che, senza i suoi lettori, direi quella tipologia di lettori che non gustano l'opera in sé, ma la simbolizzano come esempio di virtù e di legalità, "contra illum", Saviano non sarebbe stato chiamato da Fazio. Potrebbe bastare. La carne è debole. Ma la cosa è più complessa. Investe la psicologia di Saviano. Non rincorre la pecunia, rincorre la realizzazione di se stesso. Il pensiero dominante, falso, conformista e vigliacco, la colloca nel campo dei "fedeli", del gregge genuflesso. Buttafuoco racconta il caso di un suo amico che evidenzia tutta l'anomalia prevaricatrice di certe impostazioni giudiziarie di comodo e conclude con una domanda:"Ma tu ci pensi, Roberto, tu che vai a mettere in discussione il concorso esterno?" Ma non è una domanda, è l'appello, colmo di tremula, affettuosa speranza al Saviano vir, libero, fino all'ereticità. Rimarranno amici, ma forse Roberto penserà:"Pietrangelo, perché mi scerpi?"

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi