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Qualche dubbio

28 Gennaio 2011 alle 19:00

Onestamente non riesco a capire perché una imposta sugli immobili dovrebbe deprimere gli investimenti in altri settori (nuove tecnologie, servizi, manifattura più o meno tradizionale). Anzi, credo che spostare un po' il carico fiscale dal lavoro e dal reddito d'impresa all'accumulazione improduttiva dovrebbe far bene alla produttività nel lungo periodo. Per di più se si considera che in italia non c'è una domanda sostenuta di immobili a scopo residenziale a cui far fronte, dal momento che la maggior parte delle famiglie è proprietaria di abitazioni. D'altro canto – correggetemi se sbaglio – negli usa le imposte sugli immobili generano un gettito pari quasi al 4 per cento del pil, mentre in italia mi sa che, dopo il primo taglio di prodi e il secondo di berlusconi, esso non arriva al 1 per cento. La scarsa dinamicità economica del paese (secondo me, ovviamente...) dipende piuttosto dal fatto che: 1) le classi lavoratrici italiane hanno alti patrimoni (che negli ultimi 10 anni si sono però erosi) e bassi redditi 2) la dimensione media delle nostre imprese è troppo piccola 3) il sud è, socialmente ed economicamente, simile ai paesi del sudest europeo 4) gli italiani (soprattutto noi meridionali, nda) non hanno, per storia e antropologia, né la stessa fiducia nel prossimo che si riscontra nei paesi centronordeuropei e anglosassoni, né il senso militaresco del collettivo tipico degli asiatici centrorientali.

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