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La gavetta

28 Gennaio 2011 alle 18:00

Quando lunedì scorso alla puntata de "L'Infedele" è intervenuto il Presidente del Consiglio a difendere le qualità umane e professionali della Minetti (con tanto di 110 e lode all'Università), Gad Lerner si è subito opposto con un: "...e questo le consente di saltare la gavetta politica?". Non comprendo quali siano le varie fasi della gavetta rivendicata, ma penso di poter ricavare la seguente conclusione da una tale affermazione, considerato che cosiccome la politica, anche la vita e le varie professioni da intraprendere dovrebbero reclamare medesimo principio: e quindi è perfettamente inutile quanto ipocrita farsi paladini a difesa dei diritti dei giovani precari che escono dagli atenei senza trovare plausibili sbocchi di lavoro (esercizio a cui Lerner si dedica di sovente). In fondo ci sono tantissime persone, prima di loro, che hanno pieno titolo a precederli non fosse altro per il fatto di poter dare sfoggio di gavetta, che peraltro non necessariamente è sinonimo di meritocrazia. Dopodichè, siccome la vita media si è elevata, l'età pensionabile pure e la scienza ci ha promesso 120 anni di sopravvivenza, beh...cari giovani, considerate le prospettive, datevi alla gavetta: e sopratutto, visto che senza gavetta non si può pensare ad accessi moralmente accettabili, è bene che vi attrezziate. Ricominciando nel frattempo (valutato il percorso che vi attende e sopra descritto), a giocare con il trenino elettrico.

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