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Domani

28 Gennaio 2011 alle 19:00

Riguardo la tassa patrimoniale io sono favorevole al fine ultimo da questa perseguito,in quanto alla metodologia seguita preferirei utilizzare tecniche miste e diversificate. Ciò che importa è il risultato, che sia ottenuto tramite sottoscrizione volontaria generale o tramite imposizione fiscale limitata ad alcune fascie sociali, ovvero tramite la riapertura dello scudo fiscale (disdicevole moralmente ma utile al bene comune)questo non importa. Si potrebbe anche proporre di destinare i dividendi delle società pubbliche o l'intero versato derivante dai carburanti allo scopo prefisso cosicchè nessuno tirerebbe fuori nulla di tasca propria ma tutti contribuirebbero indirettamente. Comunque fattore di fondamentale importanza sarà da considerarsi il dopo. Ci si deve imporre un codice di autoregolamentazione tale da non ricadere nella palude delle passività. Si può come dice il cavaliere anche aspettare, magari lo Spirito Santo,sta di fatto che prima o poi dovremmo intervenire perchè questo debito dai molti snobbato pesa sulle spalle dei nostri giovani, non aspettiamo che se ne vadano tutti all'estero delusi dalle nostre incapacità per poi dichiarare fallimento; alziamoci e reagiamo tutti insieme. Talvolta il non agire è peggio dell'agire sbagliando.

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