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Agite voi che potete

28 Gennaio 2011 alle 11:00

Da sempre la Storia ci insegna che il potere dà alla testa. E’ ora che i governanti democratici ripassino questa lezione di storia. Oggi ci sono centri di potere che, grazie all’espandersi dei mercati, permettono a chi lo detiene di accumulare patrimoni una volta impensabili. Questo vale per i satrapi che soggiogano intere popolazioni, per le multinazionali che sfruttano esseri umani ovunque nel mondo, per capi di stato che fanno leva sulla potenzialità di acquisto dei mercati dei propri Paesi per ricattare i partners commerciali. Tutto questo è tollerato in nome di quella che si chiama realpolitik: se si vuole aumentare il Pil e il benessere dei propri elettori è inevitabile accettare situazioni che si dovrebbe altrimenti definire immorali, inumane. Non sono tanto ingenuo da dire che bisogna smetterla, ci vorrebbero generazioni di galantuomini alla guida di governi democratici: pura utopia. Però penso che sia ora che i leader dei principali paesi si decidano a porre, gradualmente, dei limiti per avvicinarsi almeno ad una parvenza di decenza, per garantire alle loro popolazioni un tenore di vita accettabile, umano. Altrimenti potranno trovarsi a far pagare ai propri elettori prezzi altissimi, devastanti. Internet non permette più di mantenere nell’ignoranza le popolazioni per poterle sottomettere e se i dittatori non lo vogliono capire bisogna che qualcuno li obblighi a farlo; questo qualcuno non può che essere un’associazione di tutti i Paesi democratici. Questo ci dovrebbero insegnare le sommosse partite da Algeria e Tunisia che si stanno propagando in Egitto, Yemen, Albania e stanno rinvigorendo il terrorismo a partire dalla Cecenia. I capi di Stato degli Stati democratici devono fermare questo domino che potrebbe arrivare ribaltare tutti gli equilibri politici fin qui faticosamente mantenuti.

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