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In rivolta l'Egitto dopo la tunisia

27 Gennaio 2011 alle 12:30

Per effetto della Tunisia dove è avvenuta la "rivolta del pane" e dove il Premier Ben Ali è stato costretto a dimettersi per poi fuggire, anche l'Egitto si ribella contro il Presidente Mubarak. Descriverei la rivolta tunisina una rivolta sociale, sentita soprattutto da giovani delusi del presente e fiduciosi in un futuro migliore, mentre la rivolta egiziana è di stampo politico. Qui la popolazione è scesa in piazza contro il "Presidente-Padrone" Mubarak ottantreenne che, dopo una vita trascorsa a far pesare la propria personalità e volontà sul popolo si sta indebolendo sempre più. Ma la vera ragione della forte protesta forse sta nel fatto che il maggiore fautore della manifestazione è Mohamed Adel, leader del "Movimento 6 aprile" che chiede la fine dello stato d'emergenza, un salario minimo e la fine degli abusi di potere della polizia. Infatti, la data non è casuale in quanto il 25 gennaio in Egitto è la "festa della polizia". Altro fautore della protesta è Mohamed El Baradei, Nobel per la pace ed ex direttore dell'agenzia Onu per l'energia atomica. E' già noto come possibile sfidante di Mubarak alla presidenziali di quest'anno e la manifestazione in oggetto gli farà una grande pubblicità. Il tutto è correlato da un uso crescente di internet e facebook, dove il web può essere considerato come un vero e proprio santuario virtuale per i dissidenti che possono fare propaganda diretta ed indiretta.

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