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I signori della patrimoniale

27 Gennaio 2011 alle 19:00

Pare che la nostra vetusta classe dirigente, i più a vario titolo responsabili di un debito pubblico la cui entità è tale da rendermi difficile persino conteggiarlo, si sia finalmente resa conto che a causa di esso sono anni che al gran tavolo della spartizione del denaro pubblico, loro la chiamano redistribuzione, non ci sia più granché da arraffare. Ecco allora giungere la geniale idea di chi ci ha da sempre comandato senza mai prendere un voto, privatizziamo il debito pubblico. Fin qui siamo alla porcata, ma se venisse da qualcuno, diverso da questi professionisti del buco di bilancio, che proponesse attraverso impegni alti, costituzionali, di impedire che una situazione debitoria come quella attuale possa ricrearsi in futuro, potrebbe essere almeno presa in considerazione. Ma i nostri "eroi" vogliono di più, è evidente che la patrimoniale in mano a questa classe dirigente sarebbe solo il presupposto per poi poter riprendere per un decennio la grande abbuffata (basta ricordare come fu gestito il surplus di bilancio derivante dall'ingresso nell'euro). Si salvi chi può!

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