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Saviano, vieni via con me. Firmato: Feltrinelli

26 Gennaio 2011 alle 10:30

Il grande salto è compiuto: l'integerrimo Saviano transvola dalle fauci ardenti della Mondadori, tiranneggiata dalla longa manus di Marina Berlusconi, verso le placide acque della grande madre Feltrinelli per la messa su carta di "Vieni Via con Me", trasmissione cult che ha redento la televisione pubblica italiana. Grida di giubilo democratico accompagnano il trapasso, dopo che l'ormai insopportabile clima reprimendo e censore nei confronti del Vate partenopeo aveva raggiunto la soglia d'allerta. Finalmente libero dal gioco, finalmente senza catene, Roberto Saviano potrà diffondere ciò che prima gli veniva impedito di scrivere; e adesso vestito di nuovo con la toga in giurisprudenza Honoris Causa dell'Università di Genova non dovrà più aver paura di dedicarla (nei giorni folli ed orgiastici della calamità Ruby, nei giorni disperati di un paese agonizzante sull'orlo del baratro) alla Boccassini e a Forno, senza provocare le abituali ritorsioni della sua casa editrice, la Mondadori. Già, la Mondadori, ricettacolo di virulenti germogli pro-regime e di censura che l'ha sempre ostacolato, che gli ha sempre tarpato le ali, che ha sempre cercato di chiudergli la bocca e ridurlo al silenzio. Che ha usato contro Saviano ogni metodo, lecito e illecito, affinché sulle sue "opere" scendesse l'oblio, fossero dimenticate in un limbo, non assurgessero mai al pubblico dominio. Eh già, proprio cattivella questa Mondadori.

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