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L’homo Berlusconiano

25 Gennaio 2011 alle 09:00

Chi vota a destra crede fermamente nel conflitto oggettivo fra potere politico e Magistratura, ritiene la costituzione inadeguata alle attese del nuovo secolo e molti sostengono la necessità di maggiore meritocrazia. Per non parlare della contrapposizione in politica estera, pacifismo, immigrazione e islam Una parte pensa che matrimoni fra omosessuali, eutanasia, utero in affitto e aborto sia una sconfitta antropologica. Incongruenze per incongruenze reputiamo singolare che la gran parte della sinistra sia convertita al calvinismo, dopo aver predicato l’amore libero, lo spinello libero e sostenuto l’idea di un individuo sganciato da ogni dovere e portatore di soli diritti. E’ questa “l’alternativa sociale e morale” che propugna la signora Armeni? Credo che gli aspetti osé del “Berlusconismo” non siano solo di destra, poiché maturati anche in altro ambito, molto vicino al sentire della sinistra. Se “l’utero è mio e lo gestisco io” perché prendersela tanto con la puttana, o meglio la furbacchiona, alla corte di Berlusconi? Preferisco un premier “dai riti romano imperiali” nel privato piuttosto che nell’azione di governo, rispetto ad una situazione rovesciata se governa la sinistra. La cifra dell’identità morale e culturale della sinistra fa acqua da tutte le parti ed è anche per questo che “un’alternativa sociale e morale” è parola d’ordine senza solide basi. Ammetto che il premier potrebbe risparmiarci intemperanze e imprudenze, tuttavia il nichilismo antropologico della sinistra è infinitamente meno presentabile.

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