cerca

La concussione fa ridere. I Giudici di Milano no. Per niente

25 Gennaio 2011 alle 20:30

La sola idea della concussione farebbe ridere un neolaureato in Legge. Figuriamoci se veramente i giudici di Milano abbiano mai pensato di poter dimostrare che Lui (Lui!) si possa essere fatto dare o promettere da gentili signorine, magnifiche interpreti di lap dance o danza del ventre che sia, vantaggi patrimoniali o anche non patrimoniali, per sè o altri, abusando della propria posizione! Inventarsi la concussione che non c’è è solo servito, alla fantasmagorica macchina giudiziaria milanese, per intercettare tutto l’intercettabile, attivare la pesca a strascico alla ricerca anche solo di uno straccio di nefandezza che fosse almeno teoricamente dimostrabile, procedere con giudizio immediato quando non sarebbe stato possibile e, finalmente, innestare la conseguente grancassa mediatica universale per lucrare lo sdegno planetario e l’apprezzamento dei voyeurs di ogni latitudine morale e politica: in sostanza, per sputtanare, loro si, il premier e con lui il “pubblico decoro”. Non giustizia ma vendetta. Non amore di verità ma calcolo. Deliberatamente perseguito da giudici cui De Andrè, solo 40 fa, si sarebbe limitato a misurare la distanza dal cuore al buco del c...o.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi