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Uomini Italiani di Sicilia

24 Gennaio 2011 alle 19:00

Un paio d'anni fa, nella seconda media, dove facevo supplenza, un ragazzino di dodici anni, il più scalmanato e somaro della classe, infatti lo bocciarono,( io l’avrei promosso) alla richiesta perentoria della professoressa, che insegnava nell'aula di fianco alla nostra, di chi fosse quell’alunno disgraziato e maleducato, ricordo che più o meno così appellò il colpevole che batteva su di una porta in comune facendo rimbombare le due classi, ma che non sapevamo né io né lei, dopo pochi istanti di silenzio assoluto, si alzò e ammise di essere lui. A quel punto la mia –temporanea- collega, che era entrata in classe come una furia, senza nemmeno guardarmi, lo riempì di improperi ed insulti, mortificando tutti, compreso me. Giorni dopo, la fermai nel corridoio e le dissi che quel ragazzino andava si punito, ma anche valorizzato, cosa che avevo fatto subito, per la sua dignità nell’essersi assunto le proprie responsabilità. Credo che un gesto, del genere non possa non essere apprezzato, come lo stesso, il comportamento dell’On. Cuffaro, mio conterraneo, che spero sappia dimostrare la Sua innocenza nelle aule e di fronte alla magistratura, della quale Egli stesso ha grande stima e rispetto, come Istituzione di uno Stato democratico, pur trovandosi oggi in cella. Non aggiungo altro, il resto lo lascio sottintendere a chi avrà letto.

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