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Perché il Cav. deve dimettersi

24 Gennaio 2011 alle 16:00

Nonostante il farlo significhi assegnare un punto prezioso alla procura di Milano ed ai suoi sodali, credo sia necessario che il Cav si dimetta oggi, finché può farlo passando la mano ad altro rappresentante dello stesso schieramento per un governo delle riforme. Avendo danneggiato in modo irrimediabile la propria leadership, sia cacciando Fini ed i suoi seguaci, sia affondando eticamente la propria immagine, l'obbiettivo è quello di cambiare ruolo finché può farlo restando il punto di riferimento dello schieramento maggioritario italiano, evitando che i mujaeddin dell'azione penale obbligatoria e del Giudice collega dell'Accusa, le cui domande giudica, portino a termine il golpe strisciante da 16 anni. Seguitare a governare contestualmente difendendo i propri legittimi diritti, ci porterà infatti alla sua caduta sul campo, senza possibilità di coordinare la successione al Governo, ed alla creazione di quel governo di garanzia che porterà l'avversario non più a vincere il set, ma la partita. E il nostro Paese a precipitare nel passato, senza aver scelto di farlo.

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