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La Chiesa, Berlusconi, la pistola fumante

24 Gennaio 2011 alle 18:30

I magistrati ci hanno provato accusando Berlusconi di falso in bilancio, corruzione di giudici, corruzione di testimoni, stragi mafiose. Niente. Non hanno cavato un ragno dal buco. Ora la questione è chiaramente non penale (nel senso di codice penale, perchè in altri sensi è penale, ma non di reato trattasi). Ora la pistola fumante è l'indegnità morale, perché chiaramente i reati contestati non reggono. La Chiesa ha fatto bene a condannare il peccato di un Berlusconi che mai era riuscito a convincerci di essere un crociato ed un cavaliere del Santo sepolcro. Di peccato stiamo parlando e condannare e sanzionare il peccato è uno dei compiti a cui la Chiesa giustamente si attiene. Dal punto di vista politico è diverso. Sono gli elettori che giudicano col voto la compatibilità morale dei comportamenti dei singolo con l'incarico di governare un paese. In democrazia le pistole fumanti sono altre. O magari anche questa, ma solo se si riesce a convincere gli elettori che come pistola fumante vale pure un pistolino fumante. Non mi sembra ci stiano riuscendo.

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