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Rendersi conto

22 Gennaio 2011 alle 08:30

Certo, ciascuno a casa propria deve poter fare quello che vuole. Certo, non bisogna permettere alla magistratura di mandare a casa un governo regolarmente eletto. Ma un signore entrato in politica a 57 anni, che ha svolto un ruolo storico nell’arginare il golpe strisciante, a 73 anni, dopo aver molto governato (talvolta anche con continuità), anche al netto di terrorismo e recessioni, dovrebbe poterci consegnare una classe di collaboratori, nel frattempo cresciuti, che possano andare avanti e fare le cose che nel frattempo non si è potuto (o voluto) fare. Invece ci troviamo purtroppo con un solitario senescente che, invece di far (o lasciar) crescere politici capaci, nomina consiglieri igieniste dentali e senatori cavalli. Il problema non è la moralità privata: faccia quello che vuole a casa sua, ma faccia quello che deve fare in pubblico. Soprattutto si renda conto che non è eterno e che ci piacerebbe che il centro destra non finisca nella tomba con lui. L’unica preoccupazione a riguardo dei festini è che siano diventati una droga, e purtroppo non di quelle che aumentano l’efficienza, ma di quelle che rincoglioniscono.

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