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La bilancia

22 Gennaio 2011 alle 15:00

Sui piatti della bilancia di Dike, dea della giustizia, in Italia hanno posto due obbrobri. Primo obbrobrio: il sabotaggio a fini politici della ratio delle leggi dello Stato perpetrato dalle massime cariche della Magistratura. Secondo obbrobrio: l’amplificazione mediatica spudorata del primo obbrobrio da parte dei principali organi di stampa. Caso concreto: la fondamentale legge 283 del 1962 contro le frodi alimentari spazzata via da una sentenza della Cassazione emessa nel febbraio 2010 dando la colpa ai “decreti Calderoli” – volti soltanto e risaputamente a rimuovere montagne di leggiciattole inutili ed assurde – e poi riesumata l’altroieri dalla stessa Cassazione, senza necessità di alcuna circolare esplicativa da parte dell’esecutivo, dopo un fuoco di fila di articoli del Corriere & Co. che attribuivano la colpa della scellerata decisione della Corte e delle conseguenti scandalose sentenze assolutorie dei vari tribunali all’azione del ministro per la semplificazione, accusandolo indirettamente di attentato alla salute pubblica. Ha ragione D’Alema quando dice che la (sua) magistratura è pericolosa, ma lo sono anche i (suoi) giornali.

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