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Governo, popolo delle libertà, Lega dei liberi e Chiesa dei poveri

22 Gennaio 2011 alle 12:00

Il Presidente Berlusconi si lamenta dello stato di polizia che controlla la sua camera da letto? Visto che siete della famiglia, ditegli che a noi comuni cittadini che viviamo in peccato mortale di partita iva controllano conti correnti, automobili, abitazioni, bollette, carte di credito, spese tutte e che, non contenti, ci mandano 6 o 7 avvisi di accertamento ogni anno. Ditegli pure che, da quest'anno, tali avvisi diverranno titolo esecutivo per cui scatterà il pignoramento dei beni prima di andare a discutere per vedere di che si tratta. Vuole fare cambio? Dovreste inoltre informarlo che, sempre per opera del suo governo di liberi, l'onere della prova è stato rovesciato: non è più l'"inquirente" che deve dimostrare la sua, la nostra colpevolezza bensì sarà lui, saremo noi, a dover dimostrare la nostra innocenza. Con buona pace di duemila anni di cultura giuridica. Visto che avete uso di mondo e siete quasi di famiglia anche con i gentili Signori di oltre Tevere, dite loro che noi al di qua, sempre nel nostro vergognoso peccato di p. iva, si vive un po' come dimmi: se un cliente non ci paga perdiamo il lavoro, se perdiamo il lavoro non abbiamo cassa integrazione, se andiamo in ferie non ce le pagano, se ci ammaliamo perdiamo giorni che non ci sono retribuiti, se abbiamo figli da mandare all'asilo veniamo, di default, posti in fondo alla lista e al massimo della retta, paghiamo all'inps somme che non ci verranno mai più restituite e, anche qualora potessimo andare in pensione (altamente improbabile), questa maturerebbe comunque 5 anni dopo l'immacolato lavoratore dipendente. Fateci la cortesia di dire loro che noi, pur nella nostra vergogna, ci saremmo anche un po' rotti.

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