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Chi paga?

21 Gennaio 2011 alle 13:30

Leggo la "piccola posta" di ieri. Sofri se la prende con Marchionne, denuncia la deriva autoritaria nella gestione della Fiat e la contrazione dei diritti dei lavoratori in seguito all'accordo di Mirafiori. Ora, io sono uno di quelli che a Marchionne avrebbe steso un tappeto rosso. Sono convinto che vada preso ad esempio da tutti i giovani, soprattutto per la serietà, l'impegno, la competenza. Tuttavia la lettura ha suscitato in me (25enne neolaureato a pieni voti) la seguente riflessione: chi sta pagando la crisi? chi sta pagando gli anni di errori nella gestione dello stato? chi sta facendo i sacrifici (necessari) affinché l'Italia si rialzi e ricominci a crescere? Quelli che si trovano in una posizione di debolezza. E solo loro. Gli operai e i giovani, laureati e non. Tra i miei amici conto solo stagisti, collaboratori a progetto, lavoratori in nero, partite IVA monocommittenza. Io sono convinto che sia necessario e giusto fare sacrifici, tanto più in un momento di crisi ed incertezza. Sono altresì convinto che sia giusto che li facciano tutti. E invece nè la casta (politici a tutti i livelli, magistrati, giudici, dirigenti pubblici) nè i "privilegiati" (dipendenti pubblici, baby pensionati, etc.) stanno facendo alcun sacrificio. In Inghilterra alzano le tasse universitarie, però tagliano gli stipendi dei politici e licenziano qualche decina di migliaia di dipendenti pubblici. Qui pagano solo i deboli, per tutti, e per errori di cui certamente non sono, o non furono, responsabili.

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