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Ricorsi

20 Gennaio 2011 alle 15:00

Ma la Ilda non era quella che aveva scambiato la figlia di una signora in transito per l'Italia per una vittima della tratta dei minori, aveva incarcerato la madre e si era opposta all'esame del Dna per non rischiare di essere contraddetta? se non ricordo male la vicenda si è trascinata per un bel po' finché a Dna eseguito la poveretta, con la figlia, ha potuto proseguire il viaggio e alla Ilda non gli è stato rimproverato nulla. Questo dovrebbe autorizzare a pensare che tutto il polverone alzato assieme ai repubblicones si inventato di sana pianta come le registrazioni audio del bar Mandara che risultarono mai esistite, con tanto di sceneggiata del CD che "cadendo per terra era andato in mille pezzi" rendendo impossibile l'esibizione della prova a fronte delle "trascrizioni". Ora ci possiamo fidare della veridicità dell'inchiesta?

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