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Una domanda al partito della libertà

19 Gennaio 2011 alle 17:00

E' vero non ci sono sentenze, è vero vige la presunzione d'innocenza, il diritto di difesa, il diritto di essere giudicato solo dal proprio giudice naturale. E' vero l'uomo è generoso e ricco, molto ricco. Ma se viene vostra figlia che a dieci anni inizia a leggere i titoli del giornale (Corriere della Sera, nel frangente) e vi chiede: "Ma cosa vuol dire che Berlusconi pagava le donne? Perché le pagava?", voi cosa rispondereste? Cosa mi consiglia di rispondere il Partito della Libertà? "Non devi essere moralista, piccola mia" oppure "Vedremo se quello che scrivono è vero"? O ancora "ogni sultano ha il suo harem", "Berlusconi è un uomo a cui nel privato piace divertirsi"? Non spero che Formigoni o Lupi mi diano una risposta, ma che leggendo le cose che perpetuamente ci ripetono qualche dubbio sorgesse nell'animo dei bendisposti astanti.

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