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Libertà di critica

18 Gennaio 2011 alle 16:00

Senta, sig. Ruspini, come chiamerebbe lei una consultazione così impostata: cari lavoratori, io sono disposto a investire un miliardo di euro in questa fabbrica, ma alle mie condizioni (che ritengo più moderne e avanzate...). Lascio a voi la decisione. Se approvate il mio piano, vado avanti, altrimenti non investo niente e porto la produzione all'estero (ovvero Mirafiori chiude...e voi siete a spasso). Avrò diritto di pensare (magari sbagliando) che si sia trattato di un ricatto bello e buono (a proposito di...onestà intellettuale)? Lei pensa che chi ha votato "sì" abbia votato in piena libertà, come dovrebbe essere in qualunque tipo di consultazione?

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