cerca

Non aprire la canna del gas

17 Gennaio 2011 alle 15:00

Anche nell'anno 2011 c'è qualcuno che muore per amore. All'inizio dell'anno, a Milano, un ragazzo di vent'anni si è tolto la vita. Sui giornali e in tv due righe di agenzia, stringate, le stesse, identiche: si è sparato per una delusione d’amore. Chi se ne frega… abbiamo ben altre notizie; quelle ben impregnate di sesso, conflitti, pettegolezzi, fanghiglia, quelle sì che fanno vendere. Era un ragazzo di vent’anni; avrebbe potuto essere nostro figlio. Ma no, i ragazzi d’oggi sono arrabbiati, contestano, vanno in piazza mica si ammazzano per amore; quelli non esistono più, sono figure dell’Ottocento. Ci fa comodo illuderci che tutti i ragazzi siano come quelli che ci sbatte in faccia la tv: forti, spigliati, orecchini e piercing, grande saccenteria. Distratti, non ci accorgiamo della solitudine del cuore di tanti giovani. Quel ragazzo, s’è arreso per una delusione d’amore o non piuttosto per mancanza d’amore? Anche da parte nostra, di una società dura, che offre sì tanta libertà, sesso libero, droga, alcol e stordimento, ma una libertà finta e ingannatrice, che poi presenta un conto salato. Ma, tanto, pensiamo, mica tocca a noi. E no! “per chi suona la campana”? No!, caro direttore, non c'è proprio bisogno di una bella insufflata dalla canna del gas; basta accendere la tv o leggere (quasi) tutti i giornali. O forse no; ormai, a furia di respirare in continuazione aria mefitica, ci siamo di fatto immunizzati contro tutto. Direttore,non aprire quella canna; c'è il rischio che avveleniamo il gas.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi