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Legittimo impedimento: di male in peggio

16 Gennaio 2011 alle 12:00

Molti, con una certa ipocrisia, hanno definito la sentenza emessa dalla Consulta ragionevole ed equilibrata, dimenticando che una legge deve essere innanzitutto trasparente e senza ambiguità. In effetti i giudici hanno deciso di non decidere, producendo una situazione giudiziaria che sicuramente aggraverà il contenzioso anziché ridurlo. Meglio sarebbe stato bocciare in toto la legge per incostituzionalità , anziché rinviare la decisione di volta in volta alla discrezionalità di un giudice che valuterà se la motivazione addotta è ostativa oppure no. Questa sì che è una situazione incostituzionale, perché subordina in modo evidente il potere esecutivo a quello giudiziario. La cosa più curiosa di questa faccenda è che la Corte Costituzionale ha ribadito che per una corretta applicazione della sentenza si richiede un’assoluta lealtà reciproca tra i due poteri, dimenticando che è stata proprio questa mancanza di lealtà che ha portato la legge all’attenzione della Consulta. D’altra parte le leggi si fanno per funzionare in astratto, per cui esse devono contenere al loro interno elementi di chiarezza tali che prescindono dai comportamenti delle parti. Un bel pasticcio, insomma, che creerà più problemi di quanti ne ha trovati.

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