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Il Cgil pensiero

13 Gennaio 2011 alle 18:30

La spudoratezza della Camusso non ha limiti quando inviperita invoca di rivolgersi alla Magistratura per ottenere 'giustizia'. Invece di chiedere che i miliardi nascosti dalla Famiglia all’estero – bottino sottratto ai legittimi proprietari – con l’intemerate mostra il volto di strozzatrice degli italiani che vuole schiavi paganti di un’industria decotta, purché si allontani dalle sue labbra il calice amarissimo del capitalismo alla Marchionne. Dal suo punto di vista ha anche ragione. Cosa ci sta a fare una Cgil se il sindacato si limitasse a fare gli interessi degli iscritti? Anni di lotte lo confermano: braccio armato di una certa politica con la ‘mission’ di dimostrare che in democrazia comanda il popolo dei salariati. Se poi le cose vanno male - Fiat docet - che sia il resto della plebe ad accollarsi i debiti. Interrogarsi su chi abbia nel frattempo fatto il gioco delle tre carte la Cgil (e non solo) soprassiede.

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