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La Fiat in canada? Quante macchine venderebbe?

11 Gennaio 2011 alle 20:00

Stamattina campeggia su tutti i giornali la notizia di un Marchionne spavaldo che annuncia il suo rimedio al no dei lavoratori all'accordo di Mirafiori: "se vince il no pronti a produrre macchine in Canada". Ora il mio discorso è questo: perchè l'umiltà deve essere sempre dei lavoratori; perchè a Mirafiori ci si dovrebbe inchinare e votare si all'accordo anche se dall'altra parte si riscontra l'arroganza di chi ha il coltello dalla parte del manico; perché la colpa del mancato accordo deve essere sempre dei lavoratori della Fiom?". Ma il mio sogno bellissimo sarebbe questo: "Mi son svegliato all'alba del 2013, la fine annunciata del mondo non c'è stata e scorre in tv un'immagine di un certo signor Marchionne con il cappello in mano a chiedere elemosine per far ripartire la fiat da Torino. Beh, si la fiat esiste ancora!! Ebbene si, dopo due anni in cui gli italiani, dopo che per anni avevano deciso di comprare una fiat perchè macchina italiana, avevano smesso di comprarla perché straniera e poi anche brutta, la Fiata che sembrava destinata ad una misera fine esisteva ancora. Gli operari di Mirafiori, sfiniti da due anni senza stipendio ma fiduciosi erano pronti a gustarsi la loro vendetta. Gli Italiani, dopo due anni hanno deciso di aiutare lo stesso il signor Marchionne, che ultimamente aveva smesso di metter su il maglione e girava in maniche di camicia e Jeans strappati, ed hanno votato per un accordo in cui ogni italiano dava 100 euro alla Fiat per riaprire Mirafiori, a patto che assumesse però Marchionne in catena di montaggio a mille euro al mese, senza ferie e senza retribuzione degli straordinari obbligatori. Beh, questo è il mio sogno. Auguri signor Marchionne, vada pure in Canada ma si compri un bel cappotto perchè lì fa freddo ed il maglione non basta.

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