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L'incubo Tremonti

10 Gennaio 2011 alle 19:00

Non voglio credere che bassi interessi di bottega possano influire negativamente sul giudizio tecnico che vogliono Tremonti uno dei migliori economisti a disposizione della politica. Berlusconi ha fatto quello che Tremonti consigliava che si facesse. Anche quando sprizzava ottimismo da tutti i pori, Berlusconi, recitava a pennello la parte che gli era dovuta. Se non può intervenire finanziariamente, il presidente del Consiglio, può senza dubbio infondere fiducia: la prima esigenza per un popolo la cui opulenza è andata perduta con le ruberie di “Wall Street” e … Consorelle. Scopriamo tardivamente che la crisi economica flagella ancora la nostra economia ed anche se, sembra, in modo meno violento di Grecia, Portogallo, Irlanda … Spagna … ? La fragilità della nostra tenuta economica è minata da quei 1780 miliardi di euro, generoso lascito dei governi delle “vacche grasse” (115% del nostro Pil). Ma non è una scoperta. L’Italia ha evitato il collasso economico proprio perché al Ministero c’era Tremonti, il vituperato Tremonti. Ora che Tremonti sembra cedere alle lusinghe del “Palazzo”, insidiando la leadership berlusconiana, ecco che d’improvviso si scoprono le sue virtù e i canti di vittoria lo accologono come DIVO GIULIO: il cocchio dorato lo porterà in trionfo sulla romana Cristoforo Colombo. Mah! spero che l’uomo Tremonti non cada nell’adescamento e che la trappola resti vuota di selvaggina.

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