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Flottiglia Messori

10 Gennaio 2011 alle 14:00

E’ da decenni che ci s’interroga sui rapporti fra cristiani e islamici, fra cristiani ed ebrei. Nonostante questo i vescovi del sinodo medio orientale ha decretato che il nemico è Israele, non l’islam, e tutti sono felici e contenti. Se poi i cristiani sono massacrati dagli islamici a centinaia di migliaia, è un fatto stridente, forse contingente, la teoria che l’islam è religione moderata. Occorre dare ragioni storiche particolari, analisi ancora più ricercate? E qui interviene il Messori. Ma quale analisi, quale intelletto! C’è ancora qualcosa da capire? Per favore non confondiamo la cacca con lo stracotto e diciamo senza ipocrisia che la chiesa è nel mezzo, e da lungo tempo, di una forte crisi identitaria. La reciprocità è la norma fra persone civili, ma il musulmano non è in grado di raccogliere l’appello e occorre prendere le dovute precauzioni. L’occidente laico lancia crociate, in linea di principio giuste, per una musulmana condannata alla lapidazione per adulterio e omicidio; tuttavia alla luce del disinteresse per decine di migliaia di morti cristiani, assume un carattere tragicomico. Per questo si scomodano première dame e presidenti, ma per i massacri dei cristiani irakeni o dei copti, poco o nulla. L’Europa laica è soggiogata, dipendente, e tale è reputata dall’islam, mentre la chiesa ha politicamente confuso l’universalità con l’irrilevanza. Non parliamo di pensiero sottile, quando questo è evanescente e ipocrita.

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