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Per una nuova Westfalia

8 Gennaio 2011 alle 16:00

In Pakistan i funerali di Taseer sono andati deserti. Un blasfemo non può essere seppellito in terra consacrata, chi protegge la blasfemia è un blasfemo per la proprietà transitiva della ragione. Cosa si può contrapporre a un ragionamento così liquido? O che la blasfemia non è una colpa e colpa grave meritevole di pena capitale (se non si vuole negare il diritto di Dio) o che essa è insussistente, perché la fede è un'opzione politicamente irrilevante. Nel primo caso si toglie a Dio l'onore dovuto, nel secondo caso si nega l'essere stesso di Dio e si sostituisce al monoteismo semitico il politeismo pagano. Perciò I musulmani insorgono. L'Occidente si è allontanato dalla sana teologia, si può bestemmiare Dio impunemente, ma si è pronti a trascinare in tribunale con querele chi offende l'onore dell'uomo per reclamarne il dovuto risarcimento (vera superstizione della giustizia borghese). Si nega Dio come Persona e si venerano i diritti dell'uomo e del cittadino, come prosopopee retoriche sacre e indiscutibili. La danza democratica impazzisce intorno al vitello della finanza e del diritto universale, che meraviglia che qualcuno, contro la superbia imperialista democratica imponga il principio in uso dovunque si scateni una guerra di religione, del cuius regio eius et religio?

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