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Pecunia olentissima

7 Gennaio 2011 alle 08:00

Per alcuni il demerito osceno di Marchionne è quello di guadagnare troppo, scandalosamente, insopportabilmente troppo rispetto agli operai. Si potrebbe aggiungere rispetto anche ai tre miliardi, tremila milioni, esclusi neonati bambini e pensionati, di esseri umani che, sparsi nel pianeta, lavorano per sbarcare il lunario? Penso di sì. Ma il punto non è quello. Senza scendere nella sociologia indignata, resta il fatto, incontrovertibile che, la distanza in termini globali e reali, di status e di considerazione, tra Marchionne e gli operai è molto più piccola di quella che intercorre tra il marchese Flores d'Arcais e gli stessi operai. Il marchese cerca sì, di camuffarsi, ma... a buon intenditor, poche parole. E poi, un po' d'ironia non guasta, potrebbe sembrare che se Marchionne guadagnasse, che so, come Totti, allora andrebbe bene? Certo che no, il demonio non è Marchionne, ma quello che rappresenta. Ah, già il Capitalismo. Non però quello di Stato, lui sì che vorrebbe bene agli operai. Mah!

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