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Una mission impossible per Marchionne

6 Gennaio 2011 alle 15:30

Sin qui, tutto bene per il Grande Riformatore Marchionne. Col rifiuto degli incentivi, messo alla porta il governo (ridotto così, in crisi di astinenza assistenziale, ad accontentarsi di frigoriferi e cucine a gas); trascinati con sé due sindacati e spedito il terzo renitente in un vicolo cieco, con i nostalgici della concertazione ammutoliti (si spera definitivamente); ottenuto via via il consenso degli operai a colpi di referendum. Ma ora, riuscirà il Nostro nella missione impossible di convertire al liberismo i colleghi di Confindustria, così che il suo non resti un grande esempio isolato?

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