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Terroristi, islamici che sbagliano

5 Gennaio 2011 alle 10:00

Leggo, grazie al Foglio, le dichiarazioni di Abdel Fattah Hasan ex parlamentare dei Fratelli musulmani. “Il sangue di questo delitto ha colpito nel cuore tutti gli egiziani, e i musulmani di fede autentica provano dolore e sdegno. Noi musulmani proviamo un senso di grande tristezza. Non possiamo che condannare nel modo più assoluto questo atto di violenza”. Può darsi che io come occidentale sia abituato, secondo un’ipotesi di Hasan, a ragionare “in modo manicheo”, ma non riesco a non fare talune osservazioni. Mai nessun musulmano moderato ha detto inequivocabilmente che i terroristi bestemmiano Allah, Maometto e il Corano. Evidentemente non lo pensano. Se un terrorista pretendesse di far saltare una moschea in nome di Cristo sarebbe trattato come blasfemo da tutti i cristiani senza nessuna esitazione. Se come dite è religione di pace, suvvia musulmani, dite apertamente che chi uccide persone inermi bestemmia l’islam. Potrebbe servire a far sorgere finalmente dei dubbi ai fondamentalisti: e non sarebbe poco. Inoltre secondo Hasan che “come musulmano praticante (si è) vestito a lutto” bisogna tenere presente che “Il dramma non deve però esimerci da considerazioni politiche. Il pericolo di attentati era alto, la soglia di attenzione doveva essere più elevata La realtà è che le bombe hanno ucciso tanto quanto la vergognosa trascuratezza di chi non ha tenuto alta l’allerta”. Insomma la responsabilità degli assassini e quella delle forze dell’ordine sono identiche. Non so se siete d’accordo ma nei toni “accorati” mi ricorda molto la teoria dei compagni che sbagliano e, nel caso di Israele, degli opposti estremismi.

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